Un birrificio sulle VentiTRÉ

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Sul mercato da circa sette mesi, il Birrificio VentiTRÉ, ha un nome fortunato che trasmette la simpatica spavalderia che ha portato quattro giovani amici a creare il primo birrificio artigianale a Grottaminarda, nel cuore della valle dell’Ufita, una novità che apre nuove frontiere del gusto nel piccolo centro irpino

 

L’anno brassicolo 2016 inizia per noi con un messaggio “spaziale”, una bottiglia dal nome evocativo, Urania, del nuovo Birrificio VentiTRÉ. Intensa e scura, caratterizzata da piacevoli note tostate, per un gioco del destino è arrivata nella sua piccola elegante bottiglia scura sul nostro tavolo e si è fatta apprezzare in abbinamento ai formaggi stagionati ed erborinati che avevamo nel piatto, ma anche sulla zuppa di cipolle con speck croccante.

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È un birrificio, il primo e per ora unico, di Grottaminarda (cittadina di ottomila persone in provincia di Avellino) che si sta facendo conoscere grazie alla produzione di birre artigianali di qualità e buona bevibilità, per palati integri e curiosi, non troppo condizionati dalle mode cosiddette estreme. Il birrificio è di quattro simpatici amici sotto i trenta anni, appassionati di birra, Guido, Jenni, Jacopo e Clementina, che fanno anche altri lavori nella vita, e che dopo un periodo come homebrewer, in italiano domozimurghi, ovvero produttori di birra in casa – in un primo tempo alle prese con i classici kit piuttosto vincolanti, poi passati a esperimenti più complessi -, un certo giorno decidono di fare il grande salto e dare vita a un birrificio vero e proprio nella loro bella cittadina.In questi anni di rivoluzione/evoluzione birraria è successo anche a vari giganti della nostra produzione artigianale, e continua a succedere, si comincia con un percorso casalingo, fatto di scoperte, dubbi, nottate, divertimento e soddisfazioni, ma anche di trangugiamenti non sempre raccomandabili, a un certo punto la bilancia comincia a pendere dalla parte delle soddisfazioni, delle cotte ben riuscite, magari già in vendita da qualche parte, e intenditori, fruitori, amici e parenti che spesso hanno condiviso anche i momenti peggiori dell’homebrewing, insistono perché si passi a una produzione più seria e costante.

birra 23

Così non troppo tempo fa i nostri amici si sono fatti spavaldamente coraggio e hanno intrapreso la via della birra d’eccellenza nel loro piccolo centro, dove questo tipo di prodotto è ancora un mondo tutto da scoprire, la cittadina di Grottaminarda, infatti, si trova nell’entroterra campano, nella verde valle del fiume Ufita, Irpinia settentrionale, un territorio che ha belle risorse ma ancora poco conosciuto e che poco conosce il mondo della birra artigianale. Oggi Birrificio VentiTRÉ rappresenta di sicuro una delle più giovani e promettenti attrattive.

Il nome geografico più lungo al mondo

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VentiTRÉ, un nome che un po’ incuriosisce e che per tradizione è il numero del successo e della fortuna, per i nostri birrai ha anche altri significati. Nulla di cervellotico o cabalistico, più semplicemente segni numerici che si sono fatti notare contribuendo all’idea del nome.

Il birrificio si trova in via Perugia al civico ventitré, i litri prodotti nelle prime pionieristiche cotte utilizzando i kit appositi erano ventitré, il giorno della costituzione della società neanche a dirlo. In ogni caso è un nome che si fa ricordare. Altrettanto curiosi e ricercati i nomi delle cinque birre, attualmente in produzione, che declinano stili e caratteristiche diversi: l’intensa Urania, ispirata alle oatmeal stout, porta il nome della musa legata al cielo, all’astronomia, all’astrologia (ma ricorda anche una nota collana di libri di fantascienza nata negli anni Cinquanta).Esperia, una rinfrescante witbier, birra di frumento, ricorda come gli antichi Greci chiamavano le terre d’Occidente, l’Italia e la Spagna.Tamatea, pale ale dai toni fruttati e vegetali, richiama le vicende di un romantico eroe della mitologia maori, che ha dato il nome a una collinetta neozelandese.

Il nome formato da ottantacinque lettere, il più lungo conosciuto al mondo, abbreviato in Tamatea per comodità dagli abitanti del luogo, è comunque scritto per intero nell’indicazione stradale neozelandese e letteralmente significa: “La cima della collina dove Tamatea, l’uomo dalle grandi ginocchia scivolò, salì e ingoiò le montagne, ed è conosciuto come il mangiatore di terre, suonò il proprio flauto per la sua amata”. Ora anche una romantica birra dunque porta il suo nome… Se vi va, fatevi forza e scorrete il toponimo più lungo del mondo, così per poterne parlare:

Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu.

La quarta birra è una belgian strong ale, Aura, calda come un alba dorata e la quinta è Ambrosia, american barley wine, dal mitologico cibo degli dei. Diversi i punti di forza di questo interessante birrificio: l’impianto che produce duecento litri a cotta è stato progettato dai titolari, secondo le tecniche migliori, anche se per ora non viene usato a pieno regime.

Tutto è fatto con molta cura in questo nuovo birrificio irpino, e ogni bottiglia nella sua elegante veste scura è numerata a mano. Nella produzione si utilizza solo acqua pura delle sorgenti irpine, un impianto fotovoltaico copre buona parte del fabbisogno energetico e per il resto si fa uso di metano, le trebbie (malti e grani usati per l’ammostamento) vengono riutilizzati in agricoltura, ma si sta anche sperimentando la produzione di biscotti e taralli, da abbinare alle birre, il che sottolinea la tendenza eco friendly dei birrai.

La diffusione procede senza fretta, per avere la possibilità di aggiustare il tiro dove serve. Per ora sono presenti con le loro bottiglie (trentatré centilitri dai 3,50 ai 6,50 euro) perlopiù in Lazio, Campania, Puglia e Calabria. In progetto un ampliamento della rete commerciale, avviando anche una linea di fusti, e nel frattempo Birrificio VentiTRÉ si sta facendo conoscere in eventi e fiere anche di portata nazionale. Nei progetti futuri la birra che verrà, quella alla quale stanno già pensando che sarà brassata con prodotti del territorio, anche questo senza fretta e non perché va per la maggiore. Sono molto bravi e attenti e hanno dalla loro un giusto mix di coraggio, curiosità, competenze, stravaganza e umiltà. Vi pare poco?

Birre VentiTRÉ nel bicchiere

Urania  6% volbirra 23Urania

Dalla terra al cielo è una buona prospettiva, pone sulla strada giusta, non solo brassicola. Evoca armonia e ampi orizzonti. Così questa oatmeal stout, scura come un cielo notturno, è dedicata alla musa dell’astronomia e dell’astrologia, che sa sempre leggere il cielo e le stelle. Profondo e scuro color mogano nel bicchiere con cappello di schiuma beige, esprime immediate note tostate di caffè e malto, con un lieve vegetale di fondo su sensazioni appena affumicate e note di cacao e dattero. In bocca è fresca, piena e delicata, di medio corpo e carbonica contenuta, con finale di cacao e caffè.

Tamatea  5% vol

birra 23tamatea

Un nome che ricorda la romantica storia d’amore di un eroe della mitologia maori, che ha scalato e ingoiato montagne per la sua amata. E come può un coraggioso gigante omaggiare la sua amata? Con il delicato luppolo neozelandese utilizzato che può ricordare i sentori del Sauvignon Blanc. Una nelson sauvin pale ale, gentile, floreale e fruttata, leggera e beverina, piacevolmente gustosa. Che non ci si stanca di bere. Colore ambrato, spuma bianca e persistente, naso fresco e intenso di agrumi, fiori e vegetale, cedro e luppolo in evidenza, con lievi toni di resina. Bocca fresca ed equilibrata, nel corpo e nella carbonica, appagante e beverina con finale secco che rinnova i sentori del naso.

Aura 8% vol

AURA 750_9835 - CopiaUn’alba dorata, questa belgian strong golden ale, intensa e calda ma dal carattere allegro e leggero proprio come l’inizio di un giorno buono. Color oro, con spuma chiara e note speziate che arrivano per prime, seguite da sentori di luppolo e malto con ricordi di frutta gialla, anche candita e toni di zenzero, miele e carruba. Bocca fresca e cremosa, piena ed equilibrata porta con disinvoltura le sua rispettabile gradazione e arriva piacevole al finale dolce, fruttato e maltato.

 Ambrosia 10% vol

Ambrosia 750_9912 - Copia

Si ispira al cibo degli dei, ai quali secondo i poeti dell’antichità, assicurava l’immortalità, ancora più dolce del miele conteneva tutti i sapori. Una bevanda squisita, dunque, dedicata a momenti speciali, questo american barley wine, vino d’orzo, caldo e generoso, anche da meditazione, davanti al fuoco acceso, o un bel panorama, in buona compagnia. Una birra invecchiata, che può essere ulteriormente conservata, scura con riflessi caramello, spuma quasi inesistente e naso ricco, tostato e speziato con note di frutta candita, incenso, sandalo, rabarbaro, caffè, malto e miele. Cremosa e piena, si lascia gustare nella sua completezza, secca e dolce non priva di una lieve nota fresca con finale amaricante.

di Henry Ross

Birrificio

VentiTRÉ srls
via Perugia, 23
83035, Grottaminarda (AV).

Telefono e Fax: +39 0825 881074
E-mail: info@birrificioventitre.it

www.birrificioventitre.it 

Distribuzione

Bottiglieriaromana

320 335 3968

info@bottiglieriaromana.com

ordini@bottiglieriaromana.com

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