Vini “di nicchia” da scoprire: la Toscana e il suo irresistibile Tignanello

Ci troviamo nella zona del Chianti Classico, tra le morbide colline che abbracciano le valli della Greve e della Pesa. Siamo alla ricerca di un buon vino rosso della tradizione, e lo abbiamo trovato: un vero e proprio tesoretto d’uva. Di quale vino parliamo?

La Toscana è conosciuta ai più, come la regione del vino pregiato e delle colline sinuose decorate dai cipressi. I veri intenditori, invece, sanno bene che per scovare la vera essenza della Toscana dobbiamo volgere lo sguardo verso ciò che di più storico e tradizionale possa offrire.

Questa regione, infatti, offre vini che sgorgano nel calice gli antichi ricordi della Toscana dei duchi e dei conti, dei borghi percorsi dai letterati più famosi di tutti i tempi e dai personaggi che hanno fatto la storia del nostro Paese.

Il Tignanello, per l’appunto, appartiene a una famiglia la cui storia vinicola dura da più di seicento anni, precisamente dal 1385. A quei tempi Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri e, dopo di lui, si sono susseguite ben 26 generazioni.

Vini “di nicchia” da scoprire: la Toscana e il suo irresistibile Tignanello

Presentiamo il Tignanello: curiosità storiche e provenienza

Il vigneto Tignanello, il gioiello della Tenuta, sorge su terreni derivanti da marne marine del Pliocene, arricchiti da calcare e scisto. Circa 130 ettari di questa tenuta sono dedicati alla viticoltura dell’autoctono Sangiovese insieme a varietà non tradizionali come Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Tale combinazione ha reso possibile la produzione di due vini memorabili: il Tignanello e il Solaia, entrambi acclamati nella lista dei più influenti nella storia del vino italiano. Il Tignanello è noto anche per essere il primo Sangiovese affinato in barriques, nonché il precursore nell’assemblaggio moderno con varietà non tradizionali come il Cabernet.

Il disegno dell’etichetta, dell’artista Silvio Coppola, è una piccola opera d’arte che mostra lo stemma della famiglia ed è stata ideata nel 1971, rimanendo invariata da allora.

Vini “di nicchia” da scoprire: la Toscana e il suo irresistibile Tignanello

Caratteristiche organolettiche

Il Tignanello è composto principalmente da Sangiovese, con una piccola parte di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Il suo affinamento in fusti di rovere francese e ungherese, seguito da ulteriori 12 mesi di riposo in bottiglia, dona al vino una complessità e una struttura impareggiabili.

Alla vista, si presenta rosso rubino intenso. Al naso, emergono marasca e frutti di bosco, accompagnati da sentori balsamici di menta, note di cioccolato e spezie scure. Al palato, è armonico ma sostenuto da trama tannica levigata. Continua con una freschezza bilanciata e minerale che persiste nel lungo finale.

Come servirlo e come abbinarlo

La temperatura ideale per servire il Tignanello si attesta tra i 16°C e i 18°C, in modo da esaltare al massimo le sue caratteristiche. Possiamo accompagnarlo in modo vivace, con salumi e formaggi stagionati o con carni rosse e selvaggina. È un vino che tende ad esaltare la sapidità di stufati e cotture lunghe, nonché i piatti a base di tipicità autunnali come funghi, castagne e zucca.