Vitignoitalia dà appuntamento a maggio 2022

Annullata l’edizione 2021 del Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani. Confermata invece la consueta Anteprima di novembre.

Una scelta difficile che abbiamo il piacere di discutere con Maurizio Teti, direttore dell’importante manifestazione partenopea.

Sono stati pochissimi gli eventi enogastronomici andati in scena negli ultimi tredici mesi, ovvero a partire da marzo 2020, punto di inizio della pandemia. Non è sfuggito a questa amara sorte VitignoItalia, Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani in programma ormai da quindici anni, nel mese di maggio, a Napoli. L’organizzazione, guidata dal direttore Maurizio Teti, dopo aver annullato l’evento un anno fa è stata costretta a rimandare anche l’edizione 2021, posticipando il tutto direttamente al 2022, dal 22 al 24 maggio.

vitigno italia

“Una decisione dolorosa ma doverosa, dato il prosieguo dell’emergenza sanitaria. In un primo momento era stata presa in considerazione l’eventualità di posticipare la manifestazione a ottobre 2021, ma dopo un’analisi attenta dei tanti aspetti che ruotano intorno a un evento importante come VitignoItalia, abbiamo ritenuto opportuno rimandare il tutto al prossimo anno. Ciò che ha pesato maggiormente su questa scelta è senza dubbio il rapporto, spesso pluriennale, che ci lega alle aziende partecipanti, così come ai nostri sponsor. Un rapporto di fidelizzazione che va ben oltre il semplice legame commerciale. Ai produttori siamo soliti offrire dei servizi con uno standard qualitativo elevato, assicurando loro in primis la presenza di un massiccio numero di operatori del settore del territorio e quella di buyer internazionali di peso. Allo stesso modo alle realtà che ci sostengono abbiamo sempre garantito una certa visibilità, anche studiando insieme a loro, per talune specifiche iniziative, delle modalità di partecipazione ad hoc. Tutte garanzie che, evidentemente, in questo momento non è possibile dare”.

Meglio aspettare piuttosto che deludere le aspettative, quindi. Del resto stiamo parlando di una manifestazione riconosciuta dagli addetti ai lavori come una delle fiere enoiche più importanti della Penisola e punto di riferimento nel Sud. Che dunque non può certo permettersi debacle.

“Assolutamente. Aver dovuto annullare l’evento per due anni di seguito fa malissimo, ma preferiamo di gran lunga prenderci tutto il tempo necessario al fine di soddisfare appieno chi ci segue, pubblico di appassionati, aziende partecipanti, sponsor e il resto degli addetti ai lavori. Confidiamo nella grande voglia di ripresa che per forza di cose ci sarà nel 2022 e iniziamo fin da ora a programmare un’edizione ancora più ricca di contenuti e di novità”.

E poi c’è la magia di Castel dell’Ovo. Un posto così per un evento ce l’hanno in pochi. Nel mondo.

castel dell'ovo napoli

“Castel dell’Ovo è senza dubbio il nostro asso nella manica. Una cornice incredibile che aggiunge un grande fascino a un evento già di per sé estremamente valido. Negli ultimi anni sono a venuti a trovarci sempre più winelover provenienti da altre regioni, nonché molti turisti stranieri (presenza stabile nella Napoli pre-pandemia). Vedere il loro sguardo all’arrivo, sorpreso ed entusiasta, è un qualcosa che dà una soddisfazione enorme”.

Ma in realtà i follower di VitignoItalia potranno riabbracciare la manifestazione già il prossimo 30 novembre, in occasione della consueta Anteprima autunnale, golosa anticipazione di ciò che accadrà nel mese di maggio.

vitigno italia

“A onor del vero Anteprima ha smesso da tempo di essere un semplice spin off di VitignoItalia e ha assunto un ruolo e una dimensione propri. Ciò è dovuto anche al fatto che l’evento, anticipando di poco le festività natalizie, rappresenta, per chi vi prende parte, un’occasione dai risvolti commerciali significativi. Noi stiamo già lavoro per proporre una serie di novità e iniziative estremamente interessanti”.