Mirabella Franciacorta Demetra Rosé con pasta e patate
Franciacorta Demetrà Rosé Brut Nature di Mirabella incontra la pasta e patate acida con gamberi e colatura di alici di Luciano Villani
Pasta e patate, un piatto della tradizione contadina napoletana, povero e di sostanza che per le sue caratteristiche è sempre stato considerato pietanza invernale, nonostante non si basi su prodotti di stagione. La sua capacità di incorporare e cedere calore, il suo carico di calorie a basso costo ne sono certamente la ragione. Nella realtà però pasta e patate si mangia tiepeda o a temperatura ambiente, ben amalgamamta quindi. Quella che proproniamo oggi in abbinamento con questo Franciacorta Rosé è al contrario ben articolata, rinfrescata sia dalla presenza della profumatissima componente agrumata che dalla guarnizione con i gamberi crudi, resa complessa dalla presenza della colatura di alici. Ecco che allora una bollicna bianca potrebbe faticare mentre una rosa riesce a giustapporsi ai sentori profondi della colatura, contrastando bene con la freschezza e le bollicine la sensazione un po’ disidratante del piatto, accompagnando gli spunti profumati di agrumi e gamberi con la tavolozza invitante del vino. Eccolo.

Franciacorta Demetra Rosé Brut Nature 2015
12,5% vol
Uve: pinot nero 50%, chardonnay 35%, pinot bianco 15%
Prima annata di questo vino che assaggiammo circa un anno fa, in anterpima, sboccato da poco, già invitante e profondo, ma appena scorbutico in bocca. L’uva nera è leader di questo Franciacorta che non poteva non avere nell’anima bianca una dose di pinot bianco, vitigno sui cui da sempre la famiglia Schiavi, proprietaria di Mirabella, punta per il presente e il futuro. Le tra varietà sono vendemmiate e vinificate separatamente a temperatura controllata in cemento e per il 20% in barrique usate. Svolgono interamente la malolattica. Il pinot nero esegue una macerazione di 18-24 ore per estrarre il colore. Il Franciacorta è restato sui lieviti di seconda fermentazione per settanta mesi.
Immediato e piacevole, al contempo si offre leggiadro, profondo e verticale. Al palato è bilanciato e di bella pienezza nella dialettica vincente tra succosità acida e una pennellata tannica setosa.
Bellissimo rosa buccia di cipolla brillante solcato di fine perlage. Accarezza il naso con grande sensualità; la tostatura emerge, coccolando con note di caffè, di sfoglie, mandorle e prodotti da forno, con fragranze di pan brioche e pasta choux, arricchiti da zuppa inglese con cenni di noce di cola. Si va sul frutto rosso freschissimo come il ribes, insieme a pesca gialla, melone francesino, pompelmo rosa e arancia sanguinella che determinano un profilo molto vivace. La bocca è piena e avvolgente con un ingresso perfetto e cremoso, coerente al retrolfatto. Ritroviamo forze vibranti di grande acidità che scuriscono un po’ il finale nel gioco acido-sapido, accompagnato da una leggera sottolineatura tannica che incrementa la dinamica di assaggio.
In abbinamento una piatto semplice, anche rustico, ma con spunti raffinati, estremamente goloso. Ecco la ricetta. Ora non resta che fare la spesa!
