Inama, le nuove annate
Posta nel Soave Classico e nei Colli Berici, Inama propone da oltre trenta anni vini importanti e dal carattere deciso
Chi ha vissuto l’epopea del vino italiano degli anni Novanta ha conosciuto certamente il marchio Inama. Era il 1991 quando Stefano Inama, figlio del fondatore Giuseppe, propone il Vulcaia Fumé, Sauvignon prodotto in barrique nell’area del Soave in un periodo in cui i vitigni stranieri andavano fortissimo. L’idea era quella di interpretare il territorio vulcanico del Soave con un vino dal carattere energico, prodotto con enorme attenzione. Tutti i consumatori appassionati furono stupiti da questo grande vino, che suscitò pareri estremi contrastanti per a sua potenza, la sua espressività tostata forte, coniugata con un frutto esplosivo. Poi arrivarono i Soave, a partire dall’area di Foscarino, e a metà anni Novanta i rossi dei Colli Berici, tutti dal taglio vigoroso e ricco. Nasce il Cabernet Bradisismo e non passa inosservato, riuscendo ha portare finalmente i Colli Berici alla ribalta nazionale. Vino potente, ma diverso per la presenza di carmenere, oltre a cabernet sauvignon e franc. La gamma negli anni si è arricchita molto, conservando per tutte le etichette la ricerca di vini dal carattere deciso, seppur con concentrazioni via via meno potenti e sempre contemporanee.
Altro passaggio importante l’ingresso in azienda della terza generazioni di Inama, i figli di Stefano, a partire da Matteo nel 2010, seguito da Alessio e Luca nel 2017. Una squadra che condivide senza indugi la filosofia familiare originaria, ovvero di produrre vini di carattere.
L’occasione di un incontro con Alessio Inama ci ha consentito di assaggiare l’ultima annata di cinque vini bandiera aziendali, potremmo dire, anche se per la loro natura tutti i vini Inama espongono in modo deciso il vessillo aziendale.
La degustazione

Soave Classico Foscarino Doc 2021
Uve: garganega
12,5% vol
Un terzo della massa fermenta in barrique usate, un terzo in botte grande e il resto in acciaio; ogni parte resta sui lieviti per sei mesi. All’assemblaggio segue un affinamento di altri sei mesi.
Invitante, fuso di frutti, fiori e toni di miele, con sfumature balsamiche e minerali di selce. Dall’arancia all’albicocca, con fiori di ciliegio e rosa, tutti percorsi da vaghe note di vaniglia e nocciola secca, via via più netta. Ecco sentori di pasticceria agli agrumi e fragranze di frolla. Diventa poi più scuro per delle pennellate di scisto, in bel contrasto con cenni di zafferano. Bilanciato e vitale, anche un po’ affilato, salino e di grande dinamica, espone un frutto molto fresco, più agrumato, poi in progressione vincono i minerali di selce e salgemma.

I Palchi Grande Cuvée 2021
Soave Classico Foscarino Doc
Uve: garganega
12,5 % vol
Le uve provengono da vecchie viti a pergola piantate su dei particolari terrazzamenti in area Foscarino. Metà della massa fermenta in botte grande, il 20 % in barrique usate, il 10% in barrique nuove, il 20% in acciaio. La maturazione e affinamento seguono le stesse regole del Foscarino.
Gentile ed elegante, è avvolgente e sensuale nel porgere subito fragranze di pasticceria secca e pane al burro, con note di nocciola e mandorla secca, mentre sale il frutto di arancia, kumquat e pesca, con intriganti toni di pitosforo e rosa. E ancor uva spina con salgemma e pepe e con toni vitali di lemongrass, in bel contrasto con cera, miele e pappa reale… Affascinante e sensuale all’assaggio, sostenuto e reso dinamico da una succosa acidità insieme a un lunga percezione salina. Retrolfatto fresco di frutto agrumato, con tocchi di pesca e mandorla fresche, con lunghe percezioni di calcare e salgemma. E si riparte.

Vulcaia Fumé 2021
Veneto Sauvignon Igt
15% vol
Il mosto fermenta in barrique a forte tostatura, per il 30% nuove, il resto usate, seguendo la procedura degli altri bianchi.
Elegante e ricco nel fondere aromi di cedro,mapo, uva spina, bosso, ananas, timo e salvia, tutti percorsi da minerali di selce, salgemma e scisto, mentre si avverte la frutta secca e tostata giustapposta al frutto della passione e al gelso, con riflessi di menta e fragranze di pane, per un gioco di chiaroscuri che invita. Stando nel calice il vino tende a focalizzare su una percezione articolata di frutto vanigliato molto coinvolgente. Bocca piuttosto piena e dinamica, salina e succosa, più giocata sulla ricchezza fruttata del Sauvignon, con le note vegetali e una lunghezza agrumata e salina a fare da comprimari.

Oratorio di San Lorenzo 2018
Colli Berici Carmenere Riserva Doc
14% vol
Gli acini selezionati, dopo una macerazione prefermentativa, sono posti a fermentare in tini di cemento. Finita la malolattica il vino è trasferito in barrique, per metà nuove per metà di secondo passaggio. Dopo sei mesi l’assemblaggio e l’elevazione di altri sei mesi in barrique. Segue una maturazione di quattro mesi in cemento e l’affinamento in bottiglia per almeno un anno.
È intenso e vibrante, tra frutto, spezie e spunti vegetali: mirtillo, mora, ribes nero e rosso, mirto sono sfumati da toni di pepe multicolore, da radice di liquirizia, con spunti di menta e note di peperoncino verde, tutti percorsi da respiri di grafite. Ecco la frutta secca, le confetture e le crostate, con cenni vitali di inchiostro. Bocca avvolgente, elegante, dal tannino finissimo, succosa, ricca di frutto e pepe, lunga di grafite e liquirizia.

Bradisismo 2020
Colli Berici Cabernet Doc
Uve: cabernet sauvignon 66%, carmenere 25%, cabernet franc 9%
14,5% vol
Alla macerazione prefermentativa degli acini segue la fermentazione in acciaio. Dopo la malolattica il vino è trasferito in barrique nuove per il 41% e di secondo passaggio per il 59% dove resta per dodici mesi. Dopo l’assemblaggio la massa torna in legno, dove matura per poi terminare questa fase in acciaio. Segue l’affinamento in vetro per almeno un anno.
Intenso di frutto succoso di mora, mirtillo, visciola e bacca di mirto; poi la confettura di pomodoro che dialoga con timbri di rosa, declinata anche in rosso. Ecco le note scure di grafite, di liquirizia, pepe e ardesia a completare un naso aitante. Bocca di bella densità, bilanciata, ricca e avvolgente, grazie a un tannino vellutato, succulenta di frutto dai riflessi mentolati, percorsa da una speziatura di liquirizia e pepe, insieme a minerali scuri di grafite e ardesia.