Assaggi in Puglia al Vinitaly 2018 – Feudi di Guagnano
Incontriamo Feudi di Guaganano, cantina salentina, in provincia di Lecce, poco a nord del capoluogo, al confine con la provincia di Brindisi
Salento, terra di rossi, negroamaro in primis, primitivo e malvasia nera. Ci accoglie il presidente di Feudi di Guagnano, Gianvito Rizzo, con il suo racconto, quello del ritorno alla sua terra. Da sempre vignaioli in famiglia, Gianvito decide, d’accordo con i suoi, di fare gli studi universitari a Milano. Ma il richiamo della viticoltura è forte e, dopo aver terminato l’università e trascorso un lungo periodo al nord, nel 2002 con i cugini decide di salvare gli alberelli delle vigne di famiglia, individui di oltre ottantacinque anni di negroamaro e primitivo destinati altrimenti all’abbandono. Oggi la superficie a vigneto ha raggiunto i trenta ettari. Nella gamma, i vini rossi rappresentano la maggioranza e assaggiamo il più rappresentativo, il Salento Negroamaro Nero di Velluto Igt 2013, dotato di 14 gradi alcolici. Figlio di una vigna ad alberello del 1935, vendemmiata a fine settembre, in leggerissima surmaturazione. Le uve sono state conservate ad appassire per trenta giorni, procedimento nato nel 2002 per ovviare all’annata piovosa, divenuto poi prassi per questo vino. È ricco di frutto, fresco, in sciroppo, candito e in confettura, sfumato dalla netta speziatura di chiodi di garofano, pepe e noce moscata, da una vena balsamica di menta ed eucalipto, da grafite e gentili tostature. Suadente, bilanciato, sapido, invitante e ricco al palato, è vellutato nei tannini, sostenuto da un bel grip salino. Un vino di beva eccellente a dispetto dell’importanza del palato che conserva un lungo ricordo del sorso. Si porta a casa con 22,50 euro in enoteca. (F. D’A.)