La Guardiense, Janare metodo classico Brut 2017
È figlio di un lavoro di zonazione nel Sannio beneventano che ha evidenziato interessanti unicità, portate in bottiglia da La Guardiense
Il vino è prodotto sulle colline della Valle Telesina, nella parte ovest del beneventano, ed è figlio di terreni vulcanici in una zona che ne è priva. In verità la mega esplosione del vulcano dei Campi Flegrei, datata circa trentanovemila anni fa, è stata la manifestazione vulcanica più potente degli ultimi duecentomila anni nel continente europeo, tanto da portare lapilli e minerali magmatici fino al Sannio beneventano. La zona infatti è ricca di ignimbrite, minerale vulcanico portato dalle nubi piroclastiche a oltre ottanta chilometri di distanza, superando montagne alte millecinquecento metri.
Da questi terreni molto caratterizzanti nascono i grappoli di falanghina che danno vita al Falanghina del Sannio Janare Cinquantenario Brut 2017. Gli impianti hanno dieci anni, sono dotati di quattromila piante per ettato e sono potati a Guyot. Alla pressatura di uve intere segue la sgrondatura e la vinificazione in acciaio a temperature controllata. Il vino non esegue la malolattica ed è poi spumantizzato in bottigliaa partire dalla primavera 2018. Il contatto con i lieviti di spumantizzazione è durato trenta mesi.
Ha carattere deciso, appena austero nella sua mineralità, che in bocca esplode dando energia, grazie anche alla tessitura adeguata.
Calice di un giallo dorato caldo, percorso da fini bollicine. Accoglie su tonalità gentili e profonde di crosta di formaggio e zafferano. Si apre, ed ecco toni diretti di scorza di limone, melissa e lemongrass, accompagnati, in bel contrasto, da sbuffi di fiori di sambuco. Poi aromi di pesca, arancia e nespola che dialogano con note nette di pepe bianco, con minerali di arenaria, salgemma e scisto sempre più incisivi, mentre scopriamo sentori di biscotti salati alle mandorle e pepe nero. Bocca di grande volume, fresca e dotata di una salinità netta, non scorbutica, che dà spessore. La sollecitazione è larga e il retrolfatto è ricco di ritorni minerali che tengono un po’ in secondo piano gli altri riconoscimenti, presenti ma meno intensi che al naso. Il finale è di fragranze di pane, con salgemma e spunti di limone.
Vi consigliamo di abbinare Janare metodo classico Brut 2017 de La Guardiense a questo Sformato di patate, pepe e Pecorino Romano DOP. Clic sulla foto per vedere la ricetta!
