A Roma apre BANCOVINO

A Roma apre BANCOVINO

 

Semmai vi dovesse capitare di stare a Roma e di avvertire una fame esagerata, vi diamo un consiglio: non ripiegate sulla prima pizzeria a taglio che incontrate ma dirigetevi verso il quartiere Prati. Ora non sappiamo bene per quale strano motivo ma da un pò di tempo a questa parte se deve essere inaugurato un locale a Roma questo è nella zona compresa tra Piazza Cavour,Viale Mazzini e l’inizio di Via Trionfale. E la cosa è assolutamente positiva, perchè avere a disposizione dei riferimenti di altissima qualità tutti concentrati in un quartiere è una comodità da non sottovalutare. ovviamente per i meno attenti ricordiamo che nella zona Prati, oltre allo storico Arcangelo, negli ultimi mesi sono nati anche Romeo, Splendor Parthenopes e Il Forno di Gabriele Bonci. E da oggi si unisce all’allegra comitiva anche BANCOVINO vineria e cucina, 60mq in un luogo raccolto, progettato con cura per essere sociale e intimo, essenziale ma caldo, con centinaia di prodotti provenienti da tutt’Italia e non solo e con, al suo centro, il Banco.

 

A Roma apre BANCOVINO

Intorno al Banco avviene tutto, il pranzo, la cena, la mescita, l’acquisto delle ricercatezze e il Banco è il confine sottilissimo tra chi chiede e chi risponde, l’ospite e il suo oste, il cliente e il sommelier o lo chef. Solo 12 posti sul Bancone e 8 sui piccoli tavoli reclinabili, dal quale ordinare piatti misti di gastronomia calda e fredda o scegliere fra le cocotte di carne, pesce e vegetariane, oltre ai panini, ai crudi, i marinati e gli affumicati di pesce o carne.

A Roma apre BANCOVINO

I capperi di Pantelleria, i lampascioni pugliesi, il riso di Vercelli, le senapi della Provenza, i pomodori pelati di Avellino, la pasta di Gragnano, l’olio siciliano e quello toscano, il rhum della Martinica, i formaggi italiani e quelli francesi, la mortadella di Bologna, tè e tisane inglesi, cinesi e indiane, il miele del Trentino, le marmellate, le spezie e i preparati di spezie di tutto il mondo.

A Roma apre BANCOVINO

E un posto d’onore è riservato ai vini, 108 etichette, scelte una ad una, tra le chicche meno note ai più, con sfumature interessanti anche di biologico e di biodinamico. Una selezione divisa per regioni italiane, ma accompagnata anche da bottiglie francesi difficili da trovare. Non sono trascurate le birre artigianali e le bevande come il chinotto e la gassosa di altri tempi.

A Roma apre BANCOVINO

Chi c’è dietro BANCOVINO? Ci sono Emanuela Pistoni  sommelier da 20 anni e maitre fromager e Andrian Fernando Venturi, lo chef che dopo aver lavorato a lungo negli Stati Uniti e come personal Chef, intraprende questo progetto di ricerca per BANCOVINO e prevede di aggiornare il menu ogni due mesi, di seguire la stagionalità nella scelta dei prodotti e di preparare e proporre piatti italiani e internazionali con abbinamenti inattesi. E poi c’è Dario Laurenzi della Laurenzi Consulting che ha seguito l’avvio della struttura e impostato il format.