I vini rosa reclamano spazio in tutte le stagioni

Degustazione di rosati delle annate precedenti. Il mondo del vino rosa non può più essere una fiammata commerciale estiva

Immersi nell’effervescente mood di Bererosa, abbiamo sentito la necessità di raccontare vini rosati della vendemmia precedente alla 2021, che è quella attualmente in commercio nella stragrande maggiornaza dei casi, per infrangere un altro tabù. In undici anni di Bererosa, la straripante frequentazione di persone di tutte le età, donne e uomini, con tantissimi giovani, ha sfatato il primo tabù ovvero che i consumatori non siano interessati al vino rosa. Ma non basta, il vino rosa fermo è considerato da molti un prodotto da consumare in una ristretta stagione, dalla fine della primavera alla fine dell’estate; le manifestazioni fanno molto per destagionalizzare il prodotto, ma dobbiamo aggiungere qualcosa, parlare di vini rosa che non siano dell’ultima vendemmia per avvalorare che il prodotto, in molti casi, ha capacità evolutive e può essere proposto in ogni momento dell’anno: ci viene in mente la cena della vigilia di Natale, quando si consuma principalmente pesce, anche molto saporito, e il rosato risulta l’abbinamento più centrato.

Ecco allora il racconto di un vino rosa al giorno.

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Primaronda Castel del Monte Doc 2020
TORREVENTO
12 % vol
Uve: nero di Troia
degustazione del 12 agosto 2022

TORREVENTO PRIMARONDA

Le uve nascono in vigne poste tra i trecentocinquanta e i quattrocento metri di altitudine, allevate a spalliera e potate a cordone speronato. La vendemmia tra fine settembre e la prima decade di ottobre. Segue la pressatura soffice e la fermentazione a temperatura controllata. Matura in acciaio per quattro  mesi. Calice di un fascinoso colore rosa corallo, al naso presenta subito profumi fioriti di rosa canina, zagara e sambuco  in bella evidenza che incontrano aromi di mandarino, lampone, kumquat, fragola, ananas, nocepesca, uva spina, pomelo, susina Mirabelle, pera estiva, con cenni di frutti rossi in gelatine, tutti sfumati da note di melissa e di gesso. In bocca è bilanciato, fresco e sapido, di tessitura adeguata, per un insieme particolarmente invitante che gode di un allungo salino, sollecitando netto il palato con un blend tra fiore e frutto senza vincitori: i ritorni sono molto freschi e vitali, con una bella dote agrumata polposa e una delicata scia di salgemma che chiama un nuovo assaggio.
Perfetto l’abbinamento con linguine alle cicale di mare.

Girofle Salento Negroamaro Rosato Igp 2020
GAROFANO VIGNETI E CANTINE

13 % vol
Uve: negroamaro
degustazione dell’11 agosto 2022

girofle garofano

Le vigne di negroamaro sono allevate ad alberello pugliese e a cordone speronato. Dopo la vendemmia di inizio settembre i grappoli interi riposano a 15 °C. Segue la diraspatura e la macerazione del mosto con le bucce per circa venti ore. La temperature in fermentazione è regolata a 15-16 °C. Matura in acciaio tre-quattro mesi. Il calice si illumina di un affascinante rosa aranciato intenso e vivace. Al naso è altrettanto deciso negli aromi di frutto che si rivelano in modo duale e profondo richiamando ciliegia, anche in sciroppo, mela e sidro, melagrana e granatina, la susina mirabelle rossa matura e in confettura. Ecco il nettare di arancia rossa, profumi di petali di rosa appassiti insieme a pan di Spagna con bagna all’alchermes. Un bouquet di stile più goloso rispetto al Girofle 2019. Respiri di elicriso, pepe, ginepro e rabarbaro attraversano l’insieme. Bocca avvolgente, sapida, di  freschezza adeguata e buona struttura, dalla progressione larga, sostenuta dal piglio salino e da un vago grip tannico. Il retrolfatto riprende il frutto in una veste meno dolce, declinandolo anche sotto spirito, percorso dalla speziatura, con un finale di scisto e rabarbaro.
Adatto a incontrare una tartara di scottona, con salsa di peperoni rossi arrostiti.

Veritas Castel del Monte Bombino Nero Docg 2020
TORREVENTO

12 % vol
Uve: bombino nero
degustazione del 10 agosto 2022

I vini rosa reclamano spazio in tutte le stagioni

I vigneti sono posti a oltre quattrocento metri di altitudine e sono allevati a spalliera, con potatura a cordone speronato. La vendemmia a cavallo tra fine settembre e la prima decade di dicembre. Alla pressatura soffice segue la fementazione in acciaio termocontrollato, dove affina per quattro mesi. Di un fascinoso rosa corallo chiaro con luminoso con riflessi arancio, è invitante di frutti e fiori che ricordano subito il lampone e la fragola in anche in gelatine che incontrano la rosa, i fiori di pitosforo, gelsomino, glicine, sambuco mentre si avvertono freschezze vegetali di melissa insieme a clementina, arancia rossa, bacca e caramella di sambuco, uva spina nera, sfumati da minerali di cipria. Bocca avvolgente, fresca e salina, agile, invitante, dal sorso progressivo sulla scia acido-sapida. Il retrolfatto parte dolce e fiorito sul netto tono di rosa, seguito dagli altri foreali e dal frutto che via via è sempre più agrumato e nel finale si fonde con minarali di salgemma.
Bene insieme a un gazpacho con gamberi di Mazara del Vallo crudi.

Girofle Salento Negroamaro Rosato Igp 2019
GAROFANO VIGNETI E CANTINE

12,5 % vol
Uve: negroamaro
degustazione del 9 agosto 2022

Le vigne di negroamaro sono allevate ad alberello pugliese e a cordone speronato. Dopo la vendemmia di inizio settembre i grappoli interi riposano a 15 °C. Segue la diraspatura e la macerazione del mosto con le bucce per circa venti ore. La temperature in fermentazione è regolata a 15-16 °C. Matura in acciaio tre-quattro mesi. Il calice è di un accattivante rosa corallo carico con riflessi arancio e lampi fulvi. Al naso accoglie articolato di frutto e spezie negli aromi di chinotto, pompelmo rosa, fico d’India, mora, arancia rossa, anche in nettare, ciliegia fresca e in sciroppo che incontrano toni di ginepro, chiodi garofano (nomen omen), pepe rosa, mentre freschezze di foglia di mirto percorrono il quadro in bel contrasto con gelatine di cotogna e melagrana. Profumi golosi di rosa canina appassita e in confettura si aggiungono e vanno in primo piano. Bocca bilanciata, dotata di freschezza e di una netta pennellata sapida che dà dinamica e verve a un sorso avvolgente in cui si ritrova subito la dialettica invitante e articolata del naso, con cenni di confettura di pomodori, mentre in progressione i netti toni di iodio e di rabarbaro invitano a un nuovo assaggio.
Lo abbiamo abbinato a un bruschetta con salsiccia schiacciata, alla griglia.

Cerasuolo d’Abruzzo Dama Doc 2020
MARRAMIERO
12,5 % vol
Uve: rosse tradizionali (montepulciano)
degustazione dell’8 agosto 2022

marramiero dama cerasuolo

Le vigne di montepulciano sono allevate a spalliera e potate a guyot. Dopo la vendemmia le uve vengono pressate sofficemente e si esegue una brevissima macerazione a freddo prima di separare le bucce e innescare la fermentazione. Affina in acciaio e poi in bottiglia per un totale di tre mesi prima della commercializzazione.
Di un bel colore ciliegia brillante, è loquace al naso nel porgere aromi di lampone, ciliegia, ribes nero e mirtillo, anche in gelatine, insieme ad arancia rossa, fragola fresca e in gelatine, sfumati da toni di foglia di mirto, da respiri carnosi di peonia, da note di elicriso e sentori di selce. Bocca avvolgente, percorsa da una bella tensione acido-sapida, coadiuvata da una pennellata di tannino per un insieme dotato di verve dinamica che riprende il naso in una veste più croccante, intrisa di toni agrumati, con un bel finale di frutto rosso e salgemma.
Bene insieme a spaghetti al ragù di scorfano.