Il Borro – Toscana – Bererosa 2020

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Toscana Rosé del Borro 2019
Igt

Gradazione: 13% vol
Uve: sangiovese
Il vino: soave profondità d’olfatto per un sorso goloso e avvolgente, nel calice presenta una tinta molto leggera, di un rosa timido e appena accennato. L’olfatto è accolto dai tratti della dolcezza, coccolato da soavi note di pesca bianca, rosa rossa e mora matura. Con il tempo si affacciano decisi influssi di salvia, fiore di rosmarino, lavanda, pera e melone giallo, sullo sfondo del ricordo marittimo della roccia bagnata. Una piacevole morbidezza iniziale coccola il palato, mitigando la freschezza mai evidente. Ben avvertibile una nota sapida di pregevole fattura, in vista ma perfettamente integrata nell’insieme, al pari della componente alcolica, la cui percezione effettiva “sbugiarda” l’etichetta. Gli aromi di bocca richiamano la matura piacevolezza del melone giallo e, nella loro persistenza, la ricercata gradevolezza del biscotto danese.
L’abbinamento: bene con delle linguine al sugo di gambero e suoi carapaci.

 

Bolle di Borro Rosé Brut 2013
Vino spumante di qualità metodo classico

Gradazione: 12,5% vol
Uve: sangiovese
Il vino: articolazione e profondità anticipano un palato progressivo e coinvolgente. Ammirevole la veste cromatica, che ricorda la venatura più accesa dei fiori di pesco, rilasciando un perlage di pregevole finezza. Svela maturazione ed architettura complessa sin dal primo approccio. L’impressione olfattiva iniziale rimanda ai rovi di bosco, alla caramella alle erbe e a piacevoli, penetranti note di idrocarburo. L’esperienza prosegue con cenni di sottobosco, di viola, echi di legno di sandalo, nuance smaltate e ricordi di caramella d’orzo. Con il tempo apre al chinotto, a una lieve sfumatura di cuoio lavorato, alla zolletta di zucchero sotto spirito, ai petali di ibisco ed alla rosa canina. In chiusura, cenni di polvere d’orzo, limone candito, genziana, e un’austera mineralità, che rievoca la pietra pomice. Intensità e pienezza al sorso, che abbraccia il palato con un’effervescenza cremosa mentre una freschezza piacevolmente verticale prolunga le sensazioni, accompagnata da una sapidità che, seppur vivace, gioca da gregaria. Lascia al palato la morbida percezione della caramella mou, ricordi di chinotto, il rigore dell’erba officinale e lievi cenni di affumicatura.
L’abbinamento: si apprezza appieno su una zuppa di pesce alla siciliana.

 

 

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Francesco D'Agostino

editor


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