Istituto Grandi Marchi arriva in Estremo Oriente
Le 18 grandi famiglie del vino italiane sono volate in Estremo Oriente insieme IGM per promuovere la nostra cultura enologica
Doppia tappa per i fine wines italiani a Tokyo e Seoul per l’evento istituzionale che ha coinvolto oltre 800 ospiti alla scoperta dei grandi vini delle 18 cantine di IGM

IGM vola in Asia con 18 grandi famiglie del vino italiano
Istituto Grandi Marchi continua a riscuotere successi nei grandi mercati del vino. Questa volta le 18 grandi famiglie del vino, rappresentative dell’eccellenza enologica italiana, si sono recate in Asia per l’evento annuale di promozione e valorizzazione dei fine wines italiani. Tokyo e Seoul le destinazioni scelte: dopo la tappa nella Grande Mela e poi a Toronto dello scorso ottobre, Istituto Grandi Marchi ha fatto ritorno in una delle aree più interessanti per il mercato dei vini italiani d’eccellenza. Fin dalla sua costituzione, il gruppo ha mostrato una forte vicinanza verso i due mercati asiatici che continuano a rivestire un ruolo sempre più strategico sia in termini di consumi che di interesse verso il patrimonio culturale e paesaggistico custodito all’interno di ogni bottiglia.
Ritorno in Estremo Oriente dopo 20 anni
Era il 2005, quando le 18 cantine inaugurarono il primo viaggio istituzionale a Tokyo, al quale seguì, l’anno successivo, quello a Seoul. Un primo appuntamento che ha dato il via a un impegno continuativo in termini di divulgazione del vino italiano d’eccellenza: è infatti tramite l’organizzazione di eventi istituzionali che IGM continua a farsi ambasciatore della cultura e della qualità dei vini italiani in ogni angolo del globo. “Siamo tornati in Asia, a Tokyo e Seoul, con l’evento istituzionale più importante dell’anno per IGM, alla presenza di tutti i membri delle famiglie del Gruppo. Un doppio appuntamento – ha dichiarato Piero Mastroberardino, Presidente IGM – che ha permesso di consolidare ulteriormente il posizionamento dei nostri vini in quest’area del mondo, in sinergia con le attività regolarmente svolte dalle nostre aziende con i propri importatori. Giappone e Corea del Sud si sono ancora una volta dimostrati due mercati chiave per i fine wines, grazie a una ristorazione italiana di qualità e al notevole livello dei consumatori, attenti, curiosi e affini alla nostra filosofia produttiva, che non perdono occasione per venire in visita nei nostri territori. Siamo stati lieti di aver dato continuità a questo impegno culturale e commerciale e di aver contribuito, anche questa volta, alla crescita del vino italiano d’eccellenza attraverso l’incontro con il trade, stampa, esperti sommelier e grandi professionisti del mondo della ristorazione”.

Le tappe: doppio appuntamento a Tokyo e poi Seoul
La doppia tappa ha confermato il Giappone e la Corea del Sud i due mercati del Far East più promettenti, anche in ottica futura. Una tendenza già dimostrata dall’indagine di Nomisma Wine Monitor sul posizionamento e le prospettive dei fine wines italiani nell’Estremo Oriente, presentata a Roma a dicembre 2023. Già in questa occasione, si era evidenziato il particolare interesse dimostrato dal popolo giapponese e sudcoreano nei confronti delle etichette delle cantine, una sensibilità che va oltre il consumo ma coinvolge anche quell’insieme di valori intrinsechi a queste produzioni. La prima delle due date si è aperta lunedì 2 giugno, a Tokyo, in concomitanza della Festa della Repubblica negli splendidi spazi del The Peninsula Hotel di Tokyo dove si è svolta la masterclass guidata da Isao Miyajima, giornalista e wine educator, che ha lasciato poi spazio al Walk-around tasting per scoprire le migliori etichette delle 18 famiglie. Un viaggio tra i grandi luoghi del vino di tutto il Paese alla scoperta delle prestigiose etichette di ogni cantina. Mercoledì 4 giugno, è stata la volta di Seoul che, allo stesso modo, ha aperto la giornata con una masterclass guidata questa volta dalla wine educator In Soon Lee, al Jw Marriott Dongdaemun. L’appuntamento è continuato poi con l’attesissimo Walk-around tasting che, anche in territorio sudcoreano, ha riscontrato il favore del pubblico.