#Laziodascoprire – Il Maturano di Cominium

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Amicizia, famiglia, amore per il territorio

Ristoratori della zona e amici passano per prendere qualche bottiglia o scambiare quattro chiacchiere “enogastronomiche” con Armando Pinto, che si occupa della gestione della cantina: è questa l’aria che si respira nell’azienda vitivinicola Cominium.
L’azienda nasce nel 1999 all’indomani della Doc Atina, nella splendida cornice verde del Parco nazionale di Lazio e Abruzzo, ad Alvito nel cuore della Ciociaria, dall’idea di due amici: l’imprenditore Giuseppe Pinto e Angelo Cosenza, chirurgo e professore universitario, partono con un primo lotto di 6 ettari.
Oggi Cominium può contare su una superficie di 52 ettari, suddivisa in parte viticola e olivicola, con una produzione totale di 70.000 bottiglie annue e una vocazione prettamente biologica, basti pensare che d’estate è il bestiame che si occupa di ripulire la vigna dalla malerba.

La prima vendemmia arriva nel 2004, con la produzione dell’Atina Doc, ma Cominium continua negli anni a sperimentare, evolversi e fare vino.

Oggi si presenta sul mercato con  il Satur  Cabernet di Atina Doc (cabernet sauvignon 97%, merlot 3%), Colle Alto Atina rosso Doc (cabernet sauvignon e franc 50%, merlot 25%, syrah 25%), Lazio Maturano Bianco Igt (maturano), ma anche bollicine con il Lazio Maturano Extra Dry Igt e La Casetta Frusinate Rosé Igt (cabernet sauvignon). Ecco il Maturano Bianco. (Luciano Nebbia)

 

Lazio Maturano Bianco Igt 2018
13% Vol – € 6,50
Bottiglie prodotte: 35.000

Colore giallo paglierino brillante con lievi riflessi verdi. Al naso accoglie abbastanza intenso con aromi di fiori bianchi e gialli (biancospino, ginestra e mimosa), seguiti dal frutto di mela, pesca, pera e susina,con nuance esotiche di litchi e freschezze di agrumi (Limone di Amalfi su tutti). Emergono poi toni vegetali officinali e lievemente mentolati, attraversati da note minerali di salgemma. In bocca è fresco e sapido, abbastanza morbido e di discreto corpo, giovane e non ancora perfettamente fuso. Retrolfatto che conferma in primis la mineralità del vino, mettendo in secondo piano il frutto fresco e leggermente agrumato.

Ottimo in compagnia di tagliatelle ai gamberi e zucchine, con zeste di limone.

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