Il mondo del caffè sta attraversando una trasformazione profonda. Nuovi metodi di estrazione, maggior attenzione alla tracciabilità, single-origini e lavorazioni distintive stanno ridefinendo ciò che beviamo e come lo raccontiamo. Anche Napoli, custode della sacralità della tazzulella, partecipa a questa evoluzione. È l’era degli specialty. Caffè Toraldo, torrefazione storica con oltre cinquant’anni di attività, presenta Roast Master, una linea in grani che unisce l’identità partenopea al linguaggio contemporaneo degli specialty coffee.

Un nuovo modo di bere il caffè
Un progetto che nasce dalla volontà di interpretare una nuova sensibilità: la ricerca della purezza aromatica, dei profili complessi ma leggibili e di raccontare l’identità di zone circoscritte della cintura del caffè. La linea si apre con l’Espresso Blend, miscela di Etiopia, Brasile, Guatemala e Colombia caratterizzata da note di cioccolato, caramello e miele. Accanto alla miscela, tre monorigini raccontano territori iconici del caffè nel mondo: il Brasile Alta Mogiana con i suoi sentori di nocciola, mandorla e cioccolato; il Guatemala SHB Antigua che sprigiona note di frutta esotica, fiori tropicali e caramello; l’Etiopia Sidamo, poetica nell’esprimere agrumi, mandorla e gelsomino. Quando si dice specialty coffee, parliamo di caffè che si distinguono per origine tracciata, coltivazione accurata, processi naturali eseguiti con cura, tostature dedicate e profili aromatici puliti e riconoscibili. Un’innovazione, fatta di ricerca e conoscenza, ma anche di estetica. Un percorso che Toraldo sceglie di raccontare con una nuova immagine visiva, affidata all’artista napoletano Gianpiero D’Alessandro, tra i creativi italiani più riconosciuti al mondo.

La visione di Marco Simonetti
A guidare questo cambiamento c’è Marco Simonetti, amministratore delegato di Caffè Toraldo, che spiega le ragioni di una scelta strategica importante. “La domanda internazionale di specialty è in forte crescita e per noi rappresenta la naturale evoluzione del lavoro che svolgiamo da sempre: attenzione alle origini, cura artigianale e tracciabilità”, racconta Simonetti. “Gli specialty permettono di valorizzare le caratteristiche uniche di ogni varietà e territorio, offrendo profili aromatici precisi e riconoscibili. Con Roast Master abbiamo voluto ampliare la gamma e rivolgerci sia ai consumatori già esperti, sia a chi desidera avvicinarsi a questo segmento”. E come convive questa linea innovativa con i prodotti storici che hanno reso celebre il marchio? “Sono due mondi che condividono gli stessi principi, partendo dall’orientamento alla qualità fino alla selezione delle materie prime” risponde l’AD. “Roast Master non sostituisce i nostri prodotti classici, ma li completa: mantiene la nostra impronta artigianale, aggiungendo profili aromatici distintivi, ideali per chi cerca nuove esperienze sensoriali senza rinunciare a una tazza equilibrata e piacevole”.

Un modo nuovo di scoprire il caffè
Alla base di Roast Master c’è una visione precisa, che Simonetti definisce come “il desiderio di unire tradizione e nuovi trend». La macchina a leva rappresenta il cuore simbolico della storia di Toraldo, mentre gli specialty raccontano un modo nuovo di scoprire il caffè, attraverso l’origine e la ricerca. “Abbiamo puntato su un prodotto versatile: perfetto per chi sperimenta a casa e per il canale professionale, dove il barista può far scoprire questi profili anche a chi non li conosce ancora” – sottolinea. Il packaging gioca un ruolo fondamentale in questo progetto. “È il primo contatto con il prodotto: deve essere coerente con la qualità e raccontarne l’identità», spiega Simonetti. La collaborazione con Gianpiero D’Alessandro ci ha permesso di sviluppare un’immagine che interpreta visivamente lo spirito della linea, rendendo l’esperienza d’acquisto più completa e immersiva.”


















