Sotto l’attenta guida di Carlo Zucchetti (l’Enogastronomo con il Cappello) e di Alessandra Di Tommaso (Presidente della Rete d’Impresa “Montefiascone in vetrina”), il 13 e il 14 dicembre si è svolta a Montefiascone (VT) la seconda edizione della festa dell’olio e dell’olivo che si è dipanata tra banchi d’assaggio, visite guidate del centro storico di Montefiascone, incontri, corsi di avvicinamento alla degustazione dell’olio extravergine di oliva, show cooking ed altro.

La manifestazione
Il tutto era incentrato presso l’Hotel Italia & Lombardi dove sabato pomeriggio e domenica tutto il giorno erano attivi i banchi di assaggio delle seguenti aziende: A1980, Cisterna 31, Cooperativa Oleificio Le Mosse, Frantoio Leonardi, Frantoio Oleario Giraldo Giuseppe e Simonetta, Frantoio Presciuttini, Il Molino, Luca Chiovelli, Nevi Antolini, Oleificio F.lli Bracoloni, Piana dell’Orso e Olio dei Papi – Massimo Belella.
Dopo l’inaugurazione, con gli interventi dei rappresentanti del Comune di Montefiascone, si è svolto un laboratorio didattico esperienziale con i bambini a cura di Debora Valentini di Slow Food Viterbo e Tuscia e a seguire un intervento dal titolo “Gocce salute: proprietà nutraceutiche dell’Olio Extravergine di Oliva” di Benedetta Pagliaccia, nutrizionista. Il giorno successivo si è svolta una conferenza del Prof. Francesco Rossini Dafne dell’Università degli Studi della Tuscia su “Nuove Strategie delle fertilizzazioni delle colture agrarie” a cui è seguito un Ice Cream Show – Gelato all’olio Evo di Montefiascone di Lorenza Bernini di Lolla Gelato di Bolsena e Viterbo e quindi uno Show Cooking di Francesco Lombardi, chef del Ristorante La Carrozza d’Oro di Montefiascone. La serata è proseguita con una degustazione degli oli extravergini di oliva presenti ai banchi di assaggio, guidata da Simona Cognoli di Oleonauta. Entrambe le serate si sono chiuse con un aperitivo con vino ed oli extravergini di oliva e prelibatezze dei ristoranti e pizzerie di Montefiascone in Vetrina.

La bufala nella Tuscia
Sabato 13 dicembre, una visita guidata ci ha portato a conoscere l’esistenza del Caseificio Luisa, un’azienda situata in località Paternocchio, a Montefiascone, che si estende su una superficie di 120 ettari dove vengono allevate oltre 300 bufale e dove vengono trasformati giornalmente 10 quintali di latte di bufala in prodotti di alta qualità. Il Caseificio Aziendale Luisa vanta una struttura moderna nel rispetto dell’antica tradizione artigianale, infatti, la filosofia della filiera corta trova nel Caseificio la sua massima applicazione; tutto viene prodotto e trasformato all’interno dell’azienda. Inoltre, è anche un’azienda green, in quanto parte dei fabbisogni energetici sono soddisfatti mediante un impianto ad energia solare presente sui terreni aziendali. Dal 2020, sono stati impiantati due molini, uno per lafarina ed uno per l’olio, e quindi sono disponibili anche farina e olio aziendali. Dal latte di bufala, oltre alla mozzarella, vengono preparati una vasta gamma di altri prodotti: ricotta fresca e salata, burro, provola, scamorze ed altro. L’azienda è aperta per la vendita il lunedì pomeriggio dalle 16,30 alle 19,00 e dal martedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,00, domenica chiuso. Per le visite guidate chiamare il 329.0148312.

Il Centro Storico
Domenica si è svolta un’interessante visita guidata che ci ha portato a visitare il centro storico di Montefiascone ed in particolare della Chiesa di San Flaviano Martire (detta anche basilica di San Flaviano) è una chiesa di origini medievali costruita a partire dell’XI secolo ed è costituita da due edifici sovrapposti: due chiese vere e proprie, orientate in senso opposto l’una rispetto all’altra. Quella inferiore, a cui si accede da una rampa esterna, è un edificio risalente al 1032. La Chiesa è famosa anche per la presenza della tomba di Johannes Defuk, vescovo tedesco che, nel viaggio di ritorno da Roma, dove aveva assistito all’incoronazione di Enrico V quale imperatore del Sacro Romano Impero, si era fermato a Montefiascone, attratto dalla bontà del vino locale, che è noto oggi come Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, e ci era rimasto fino alla morte. Quindi abbiamo visitato la Cattedrale di Santa Margherita che è il Duomo di Montefiascone e la Cripta di Santa Lucia Filippini. Il Duomo è intitolato a Margherita di Antiochia, patrona della città ed è famoso per la sua cupola, di 27 metri di diametro che è una delle più grandi d’Italia, ed è visibile e riconoscibile da quasi tutte le località della Tuscia e della provincia di Viterbo. Edificata tra il ‘400 e il 500, è opera dell’architetto veronese Michele Sammicheli con la probabile collaborazione di Antonio da Sangallo. Venne ideato un edificio a due livelli con la chiesa inferiore, al suo interno è ancora ospitante le reliquie di Santa Lucia Filippini e le spoglie del cardinale Marco Antonio Barbarigo, e la chiesa superiore sempre progettata dal Sammicheli. I lavori, per motivi economici, si fermarono al tamburo della cattedrale, coprendola con un tetto in legno che venne distrutto da un incendio. La cupola venne edificata nel 1670 ad opera di Carlo Fontana che ideò una struttura ricoperta da lastre di piombo, costolonata e con evidenti scanalature e che ha caratterizzato il panorama del paese in maniera determinante. Per ultimo ci siamo recati alla Rocca dei Papi e le contigue Carceri Papaline. La Rocca dei Papi è una fortezza medievale situata su un’altura (633 m s.l.m.), da sempre posizione naturalmente strategica per il controllo dell’intera vallata, fu abitata sin dall’Età del Ferro e nel luogo ove si trova la presente fortezza sono stati rinvenuti i resti di un insediamento databile intorno al IX secolo a.C., mentre di epoca etrusca è invece l’edificazione di un muro difensivo composto di blocchi di tufo, avvenuta probabilmente fra il VI ed il III secolo a.C. Le Carceri Papaline a Montefiascone, sono quasi sicuramente prigioni storiche all’interno della Rocca dei Papi, che testimoniano il ruolo politico e militare della Santa Sede nella zona mantenendo viva la memoria di queste funzioni passate.

La degustazione
Torniamo al motivo della nostra visita e riportiamo i dati di una piccola degustazione di 5 degli oli presentati:
Antica Cantina Leonardi (Via del Pino, 12 Montefiascone – www.cantineleonardi.it)
Verde smeraldo con riflessi dorati è un fruttato verde leggero con sentori di cuore di carciofo ed erba appena falciata. Amaro e piccante medi e in equilibrio.
Frantoio Oleario Giraldo Giuseppe & Simonetta (Via Fiordini, 4 Montefiascone)
Verde smeraldo intenso è un fruttato verde medio con sentori di carciofo, cardo, cicoria e mandorla. Amaro medio e piccante più presente di pepe nero.
Frantoio Oleario Pierluigi Presciuttini (Strada Tuscanese, km 8,100 Viterbo – www.frantoiopresciuttini.it)
E’ un monovarietale caninese dal colore giallo dorato con riflessi verdolini è un fruttato intenso con sentori floreali e fruttati e ancora erba falciata, cuore di carciofo e mandorla. Amaro evidente e piccante intenso.
Azienda Agricola Mazzeranghi Bernardo – Cisterna 31 (Via Casali, 23 Montefiascone – www.cisterna31.it)
E’ un monovarietale caninese dal colore verde smeraldo con riflessi dorati è un fruttato verde intenso con sentori di carciofo, cicoria di gambo, erbe aromatiche e mandorla. Amaro intenso e piccante molto presente di peperoncino.
Oleificio Fratelli Bracoloni (Via Verentana, 37 Montefiascone – www.oleificiobracoloni.it)
E’ un monovarietale caninese dal colore verde smeraldo intenso con riflessi dorati è un fruttato verde intenso con sentori di gambo di carciofo, erbe di campo, mela, cardo e mandorla. Amaro importante e piccante di pari intensità.

…e per finire
Infine, abbiamo visitato il Prosciuttificio GAM (fondato nel 1953, produce salumi di qualità certificata e privi di latte, lattosio, derivati del latte, additivi e conservanti chimici, realizzati esclusivamente con carni suine nazionali di prima scelta, anche di cinta senese – Via Verentana, km.3,150 Montefiascone – www.salumificiogam.it) e partecipato, con vero piacere, alla 3a Sagra dell’Acquacotta presso l’Oleificio Le Mosse (Via Cassia, km 97,600 Montefiascone).

























