Emilia Romagna Sparkle 2025
Le bollicine dell'Emilia Romagna in Sparkle 2025, ventitreesima edizione della guida dedicata ai migliori spumanti italiani
L’effervescenza dei Lambrusco è un patrimonio che condividiamo con il mercato internazionale da sempre e fa parte della cultura del territorio emiliano. La versione spumantizzata è più recente e si sviluppa con la diffusione del metodo produttivo in recipiente di acciaio in pressione. Ma la tradizione è la bottiglia. Da anni quella tradizione si è trasformata nella scelta, da parte di alcune aziende, di produrre spumante metodo classico, sboccatura inclusa, ovvero senza lasciare i lieviti esausti nel vino, come avveniva in passato perché non c’erano mezzi. Ma anche come si sta facendo oggi con la scusa di proporre vini più “genuini” che in realtà sono solo più rustici. A fianco dei prodotti frizzanti e spumanti realizzati in tank, oggi c’è una piccola proposta che sta dando nuova linfa e nuove espressioni ai diversi lambrusco. Quello di Sorbara, il più gentile di tannino, è il più diffuso. Si trascura spesso che il lambrusco sia dotato di un’acidità prorompente, che le attuali condizioni climatiche mitigano, consentendo uve più mature nei tannini, ma con un bagaglio acido non comune. Insomma, lo spumante metodo classico, a lunga evoluzione, sembra la vocazione naturale per queste uve. La nostra guida presenta diversi prodotti molto interessanti, ma c’è da sottolineare una tendenza generale a proporre spumanti molto secchi, fin troppo, viste le acidità in gioco, sposando una moda che, a detta dei “sapienti” premia i vini più verticali e vibranti. Oggi come ieri il consumatore vuole equilibrio e non per forza un vino tagliente che necessita di grassi non più proposti dalla cucina di oggi per essere smussato. Insomma l’Emilia con i suoi diversi lambrusco può raccontare una storia diversa e ha le quantità per creare rapidamente un polo produttivo di spumante metodo classico originale e unico. Speriamo non vincano le mode ma la bevibilità.
Nella zona di Piacenza al confine con la Lombardia, il territorio è contiguo con l’Oltrepò Pavese, anche se c’è un confine amministrativo, ed è ormai diffusa una certa competenza nella produzione di metodo classico da chardonnay e pinot nero.
Già dal prossimo anno è lecito aspettarsi da entrambe le aree vini eccellenti: i produttori qualificati ci sono come le etichette importanti, è solo una questione di tempo.
| Tipologia | DOC | IGT | GENERICI | VARIETALI | Totale |
| 2023-2024 | 6,5 | 2,3 | 8,9 | 2,1 | 19,8 |
| 2022-2023 | 5,7 | 2,5 | 10,1 | 2 | 20,3 |
| Variazione | 14% | -8% | -12% | 5% | -2,5,% |
Parliamo di numeri. Nell’ultima campagna vitivinicola c’è stata una piccola riduzione nelle spumantizzazioni, ma il dato più interessante è la crescita degli spumanti a denominazione di origine, da ascrivere sia ai Lambrusco, che ai Pignoletto, ma anche alle tante altre denominazioni che hanno in disciplinare la tipologia spumante. Inizia a vedersi anche la Docg Pignoletto Spumante, ma i numeri sono ancora bassissimi, circa sessantamila bottiglie. (F.D’A.)
Christian Bellei Brut 2016
Lambrusco di Sorbara 36 Brut 2015
Lambrusco di Sorbara Brutrosso Brut
Lambrusco di Sorbara Rosé Brut 2018
Arvange Pas Dosé
Colli Piacentini Chardonnay Blanc de Blancs Brut 2023
Perlage Brut
Il Pigro Cuvée Brut 2022
Il Pigro Dosaggio Zero 2021
Il Pigro Extra Brut 2017
Blanc de Blancs Extra Brut
Dosaggio Zero 2018
P188 Extra Brut 2015
Brut 2020
Lambrusco di Modena Rosé Brut 2020