Valle d’Aosta Sparkle 2026

Le bollicine della Valle d'Aosta in Sparkle 2026, ventiquattresima edizione della guida dedicata ai migliori spumanti italiani

Immersa nelle Alpi, la Valle d’Aosta ne è giocoforza estremamente caratterizzata. Dal punto di vista climatico, visto che durante le notti estive i vigneti, sia quelli in altitudine che quelli in collina, sono percorsi quasi sempre da correnti fresche montane che ne riducono decisamente la temperatura dell’ambiente. È garantito quindi uno degli aspetti più caratterizzanti i profumi dell’uva, lo sbalzo termico giorno-notte che fissa i precursori aromatici. Diversamente da quanto si può pensare, salvo aver frequentato i vigneti, le coste esposte a sud raggiungono delle temperature diurne molto alte, ben superiori ai quaranta gradi e il fenomeno non è legato al cambiamento climatico, che ovviamente lo ha alimentato, ma si manifestava anche nelle ultime decadi del secolo scorso. In sostanza qualunque uva coltivata in Valle d’Aosta diventa un unicum in termini di espressione. In questo contesto i vitigni antichi del territorio, che lo popolano da sempre e quindi anche nei periodi più freddi, sono quelli che tradizionalmente erano dedicati anche alla spumantizzazione. Per primo il prié blanc, coltivato fino a oltre mille metri di altitudine, e in piccole quantità il parente prëmetta, entrambi generano vini di potente personalità e identità.

Il fatto incontestabile, però, è che le uve più vocate alla spumantizzazione metodo classico, chardonnay e pinot nero, in questa area parlano un linguaggio molto particolare e hanno beneficiato dell’incremento medio della temperatura. Infatti, fa parte del club dei 150 il Monchoisi, prodotto dalla straordinaria cantina dell’Institut Agricole Régional, centro di ricerche e di formazione agricola. Vino prodotto in piccolissime quantità che la nostra guida ha premiato per tre volte nella sua storia. Per questa regione l’aggettivo piccolo è ovviamente di uso quotidiano. Restando in campo viticolo la superficie in produzione è poco superiore a quattrocento ettari; focalizzando sugli sparkle, nella campagna vitivinicola 2024-2025 (dal primo agosto del 2024 al 31 luglio del successivo) sono state prodotte circa centosedicimila bottiglie. Una piccola cosa, ma con identità da vendere!

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