Franciacorta Sparkle 2022
Le bollicine della Franciacorta in Sparkle 2022, ventesima edizione della guida dedicata ai migliori spumanti italiani
Franciacorta ’61 Brut
Franciacorta ’61 Nature 2014
Franciacorta ’61 Rosé Nature 2014
Franciacorta ’61 Satèn
Franciacorta 180 Dosaggio Zero 2014
Franciacorta Aligi Sassu Pas Dosé 2016
Franciacorta Animante Extra Brut
Franciacorta Animante L.A. Dosaggio Zero
Franciacorta Annalisa Faifer Rosé Brut 2017
Franciacorta Anthologie Blanc Extra Brut 2016
Franciacorta Artio Rosé Brut 2017
Franciacorta Athena Rosé Brut 2017
Franciacorta Bio Brut Nature
Franciacorta Biologico Rosé Brut
Franciacorta Biologico Satèn 2017
Franciacorta Blanc de Blanc Brut
Franciacorta Blanc de Blancs 25 Brut
Franciacorta Blanc de Blancs Brut
Franciacorta Blanc de Blancs Brut 2016
Franciacorta Blanc de Noir Crisalis Brut 2015
Franciacorta Bokè Rosé Brut 2016
Franciacorta Boschedòr Extra Brut 2016
Franciacorta Brigantia Satèn 2017
Franciacorta Brolese Rosé Extra Brut
Franciacorta Brut
Franciacorta Brut
Franciacorta Brut
Franciacorta Brut
Franciacorta Brut
Franciacorta Brut
Non smette di crescere la qualità in questo territorio, nonostante le difficoltà legate al cambiamento climatico. La capacità di adattarsi in vigna, con tecniche viticole che consentono alla pianta di proteggere il bagaglio di acidità delle uve, è un dato di fatto che vede la Franciacorta impegnata su questo fronte. In cantina poi, l’arte della spumantizzazione richiede molta competenza tecnica e tecnologica, e qui lo sviluppo è stato importante, ma anche condiviso. Lo scorso anno avevamo venticinque vini con 5 sfere, in questa edizione siamo arrivati a ben ventinove, segnale inequivocabile di una crescita diffusa della qualità. Diffusa perché ogni anno qualche azienda è premiata per la prima volta: sono realtà presenti in edizioni passate, che finalmente aggiungono quel quid per arrivare al vertice di Sparkle. Parliamo di Cascina San Pietro, azienda della famiglia Pecis, che ha iniziato a vinificare le proprie uve nel 2001, da sei ettari di vigneto per un totale di quarantamila bottiglie; di Franca Contea, realtà della famiglia Cavalleri, da generazioni dedita all’agricoltura, fondata nel 1998 su dodici ettari per un totale di settantamila bottiglie. Nell’elenco trovate le 5 sfere raggruppate in ordine diverso da quello alfabetico per azienda che è all’inizio della guida.
| NON DOSATI | |
| Franciacorta Naturae Edizione 2017 | Barone Pizzini |
| Franciacorta ’61 Nature 2014 | Guido Berlucchi |
| Franciacorta ’61 Rosé Nature 2014 | Guido Berlucchi |
| Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi Dosage Zéro 2011 | Ca’ del Bosco |
| Franciacorta Pas Dosé | Corte Aura |
| Franciacorta Riserva Decem Annis Pas Dosé 2009 | Derbusco Cives |
| Franciacorta Riserva 33 Pas Dosé 2013 | Ferghettina |
| Franciacorta Riserva Francesco Battista Dosaggio Zero 2011 | I Barisei |
| Franciacorta Zero | La Fiorita |
| Franciacorta Riserva Secolo Novo Dosage Zéro 2012 | Le Marchesine |
| Franciacorta Superno Dosaggio Zero | Marzaghe |
| Franciacorta Riserva Døm Dosaggio Zero 2013 | Mirabella |
| Franciacorta Gualberto Dosaggio Zero 2011 | Ricci Curbastro |
| Franciacorta Dosaggio Zero 2016 | Santus |
| EXTRA BRUT | |
| Franciacorta Riserva Palazzo Lana Extrême Extra Brut 2010 | Guido Berlucchi |
| Franciacorta Boschedòr Extra Brut 2016 | Bosio |
| Franciacorta Cuvée Prestige R.S. 33a Edizione Extra Brut | Ca’ del Bosco |
| Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi Rosé Extra Brut 2011 | Ca’ del Bosco |
| Franciacorta CruPerdu Grande Annata Extra Brut 2011 | Castello Bonomi |
| Franciacorta Eronero Extra Brut 2013 | Ferghettina |
| Franciacorta Comarì del Salem Extra Brut 2014 | Uberti |
| Franciacorta Extra Blu Extra Brut 2016 | Villa Franciacorta |
| BRUT | |
| Franciacorta Riserva del Ventennale Brut 2011 | Cascina San Pietro |
| Franciacorta Satèn 2017 | Ferghettina |
| Franciacorta Satèn 2016 | Franca Contea |
| Franciacorta Riserva Valentino Maiolini Brut 2011 | Majolini |
| Franciacorta Satèn | Majolini |
| Franciacorta Francesco I Rosé Brut | Uberti |
| Franciacorta Magnificentia Satèn 2017 | Uberti |
L’elenco dei premiati è ancora una volta proposto per residuo zuccherino, a prescindere dalla tipologia: troverete i Satèn nel gruppo dei Brut e i Rosé nelle relative categorie di residuo. Quest’anno svettano i Non Dosati con ben quattordici allori, seguono gli Extra Brut con otto e poi i Brut con sette 5 sfere. È bene sottolineare che i vini non dosati premiati rispondono ai condivisi parametri organolettici di valutazione, nel senso che si tratta di Franciacorta dotati di grande equilibrio gustativo, certamente secchi, ma non taglienti o scorbutici. Nel non dosato si sceglie di non aggiungere zucchero nella fase precedente la tappatura, portando a livello la bottiglia, dopo la sboccatura, con vini secchi, senza aggiungere zucchero. Questa scelta è in realtà progettata in vigna, molto spesso con l’obiettivo di estrarre dalla stessa il massimo della personalità. In questo senso l’annata ha un peso molto importante visto che non si utilizza lo zucchero per piccole correzioni prima della tappatura. A maggior ragione se si tratta di prodotti millesimati in cui il peso della singola annata è totale. Sono vini più sfidanti per i produttori e qui in Franciacorta la competenza nel progettarli e produrli è diventata elevatissima, certamente tra le più alte al mondo. Merita sempre uno spazio a parte la tipologia Satèn, prodotto da uve chardonnay e pinot bianco, quest’ultimo al massimo al cinquanta per cento, caratterizzato da una pressione dell’anidride carbonica in bottiglia inferiore a cinque atmosfere (nelle altre tipologia il limite massimo è di sei atmosfere e mezza). Sono vini più carezzevoli al palato che per le loro caratteristiche trovano nell’abbinamento a tavola la loro più felice collocazione. Tre i Satèn premiati quest’anno, tutti caratterizzati da freschezza nitida, frutto molto incisivo e complessità raffinata. Per quanto riguarda gli Extra Brut premiati, spesso si tratta di vini a lunga maturazione sui lieviti e quindi di prodotti veramente importanti per le aziende, frequentemente dotati della menzione Riserva che prevede una maturazione minima di sessanta mesi. Nel campo dei Brut, oltre i Satèn e un Rosé, quest’anno abbiamo due vini figli di una maturazione di cento mesi e più. Andando a scorrere i premiati, meritano una menzione speciale quelle aziende che ritroviamo ogni anno, alcune da venti edizioni, nella classifica delle 5 sfere, sempre più spesso con diversi vini decorati. In ordine alfabetico, ottengono tre 5 sfere Guido Berlucchi, Ca’ del Bosco, Ferghettina e Uberti, mentre due allori vanno a Majolini. Tanti premi sono sempre il segnale di una macchina che viaggia a gonfie vele e la Franciacorta non si sottrae da questa regola. Nella campagna vitivinicola 2019-2020 (dati Icqrf) sono state poste in produzione oltre diciassette milioni e quattrocentomila bottiglie di vino Franciacorta tra le diverse tipologie, mentre in quella successiva, 2020-2021 il dato ha superato ventuno milioni novecentomila pezzi, con una crescita vicina al 26%. I dati della precedente campagna risentivano della vendemmia 2017, piuttosto scarsa, e anche, probabilmente, dell’inizio della pandemia poiché a primavera normalmente si fanno i tiraggi e molte aziende possono aver rimandato, rientrando così nella campagna successiva. C’è da ricordare, infatti, che nella campagna 2018-2019 la Franciacorta aveva superato i ventitré milioni di bottiglie poste in produzione. Insomma, i numeri di questo territorio sono saldamente superiori ai venti milioni e le tendenze di mercato, con una domanda che non accenna a flettere, fanno prevedere che il trend al rialzo si confermi per gli anni a venire. La Franciacorta, infatti, esporta circa l’11% della produzione con possibilità di crescita importanti, vista la qualità dei prodotti nel calice. Certo lo scontro sul mercato internazionale è arduo, ma il tempo darà ragione ai produttori franciacortini.